Liposuzione seno

Modellare il seno con la liposuzione

Contrariamente a quanto si possa pensare la liposuzione al seno è una pratica applicabile sia al seno femminile che a quello maschile (pseudo ginecomastia). Tale procedura, in quest’area maggiormente eseguita con tecnica tumescente, ha il grande valore di portare ad una riduzione del seno senza risultare troppo invasiva e limitando gli esiti cicatriziali al minimo. Il ridimensionamento del seno può arrivare addirittura fino al cinquanta per cento delle dimensioni iniziali e proprio per questo è possibile ottenere anche un naturale lifting. Infatti il seno non più appesantito tende naturalmente ad alzarsi grazie all’elasticità della pelle e alle proprietà flessibili dei legamenti sospensori del seno.

È importante sapere che il seno femminile che abbia subito una liposuzione apparirà più piccolo e più alto, ma manterrà la forma iniziale.

Un seno di dimensioni troppo grandi può rappresentare un problema sia di tipo fisico che psicologico. Innanzitutto a tale condizione è attribuibile una limitazione nei movimenti: ad esempio la pratica sportiva diventa difficile e alcune discipline addirittura impraticabili (la corsa, per citarne una, diviene dolorosa), ma anche la stessa postura del corpo risulta viziata poiché vi è la necessità di bilanciare il peso tutto spostato nella parte anteriore alta con il risultato della comparsa di dolore a collo, spalle e schiena. Un seno grande è pesante e trovare della biancheria intima adatta diviene difficile, le spalline, poiché sottoposte ad eccessiva tensione, si conficcano nella carne fino ad arrivare a provocare segni indelebili sulle spalle. Inoltre un seno grande può provocare irritazioni e infezioni a livello cutaneo nei punti in cui insiste un quotidiano sfregamento ad esempio nella parte inferiore o fra i due seni.

Un seno che non sia proporzionato con il resto della figura può portare un disagio anche psicologico inducendo uno stato di vergogna nella donna (aspetto riscontrabile anche quando ad essere troppo sviluppato è un seno maschile).

Non tutte le persone tuttavia possono essere considerate dalle buone candidate alla liposuzione del seno che per poter essere praticata ha bisogno di una condizione fondamentale: la presenza di grasso. Questo aspetto per esempio è maggiormente riscontrabile nelle donne già entrate in menopausa quando il tessuto ghiandolare della mammella viene rimpiazzato da tessuto adiposo. Anche donne più giovani ma in sovrappeso potrebbero rappresentare delle buone candidate.

La liposuzione del seno invece non è adatta in presenza di seni che presentino un eccessivo rilassamento dei tessuti. Se le mammelle appaiono cadenti e flosce vuol dire che al loro interno hanno pochissimo grasso e quindi la liposuzione non andrebbe a migliorare la situazione di partenza, semmai il contrario potrebbe esasperare l’inestetismo.

Anche giovani donne di corporatura esile ma seni pronunciati non sono solitamente delle candidate adatte alla liposuzione. Questo perché, l’esilità della corporatura e la giovane età, comportano la presenza di poco grasso mammario e al contrario di molto tessuto ghiandolare. La liposuzione dunque anche in casi di questo tipo non produrrebbe effetti soddisfacenti.

I casi di riduzione del seno che non possono essere trattati con liposuzione potrebbero trovare giovamento in altre pratiche chirurgiche come ad esempio la mastoplastica riduttiva. SI tratta del tradizionale intervento di riduzione che tuttavia risulta essere più invasivo della liposuzione e comporta esiti cicatriziali piuttosto importanti perché prevede la rimozione, oltre che del tessuto adiposo, anche di porzioni di pelle.

Liposuzione seno: Intervento

Per capire se la paziente che richiede la liposuzione al seno sia, o no, una buona candidata il chirurgo estetico oltre ai normali esami di routine pre operatori (esami del sangue ed elettrocardiogramma) e un esame visivo obiettivo, richiederà una mammografia. Tale test diagnostico è fondamentale per due motivi: il primo è quello di escludere la possibile presenza di neoplasie (il seno, così come la generale salute del paziente, deve essere assolutamente ottima) e la seconda per determinare la quantità di tessuto adiposo e tessuto ghiandolare che come abbiamo precedentemente visto sono alla base della liposuzione al seno. Nel post operatorio, a circa tre-sei mesi dalla procedura, sarà poi necessario eseguire nuovamente tale esame (soprattutto se si ricorre a interventi di riduzione tradizionale dove è più facile che dopo l’intervento chirurgico compaiano noduli operatori post infiammatori e pseudocisti). Accertata la bontà della candidatura della paziente alla liposuzione ed effettuati i test diagnostici e il successivo incontro con l’anestesista si giunge all’giorno dell’intervento.

Prima di tutto il chirurgo deve stabilire la quantità di grasso da eliminare e per capirlo potrebbe effettuare la misurazione del volume dei seni con la tecnica dello spostamento d’acqua. Ciascun seno viene immerso in una coppa piena fino all’orlo di acqua tiepida. Ovviamente l’acqua in eccesso fuoriesce. Una volta spostato il seno si fa la differenza fra il volume di acqua rimasto e quello precedentemente presente ottenendo in questo modo il volume del seno.  L’operazione viene ripetuta un paio di volte per avere una stima accurata di ogni mammella. Possono presentarsi casi in cui il volume dei due seni non corrisponde in questo caso con la liposuzione si potrà correggere tale diseguaglianza asportando più tessuto adiposo dal seno più grande migliorando così la simmetria.

A questo punto il chirurgo utilizza un pennarello indelebile per tratteggiare e disegnare i punti e le linee utili alla liposuzione.

In caso di liposuzione tumescente Il chirurgo seda localmente la paziente iniettando una piccola dose di anestetico locale e pratica dei fori estremamente piccoli utilizzando generalmente un ago per biopsia cutanea del diametro di circa 1 mm. Questo perché le cannule utilizzate nella liposuzione al seno sono davvero di ridotte dimensioni dell’ordine di un millimetro e mezzo a tre millimetri. Solitamente ne vengono effettuati dagli otto ai dodici che non richiedono successivamente punti di sutura e quindi minimizzano gli esiti cicatriziali. Alla paziente viene somministrata sotto cute una soluzione composta di lidocaina, epinefrina, e soluzione salina con la duplice funzione di anestetizzare e restringere i vasi sanguigni. Ora che la sedazione è completa il chirurgo plastico procede con l’inserimento delle cannule che muoverà avanti e indietro con atti decisi provocando la rottura del tessuto adiposo, successivamente aspirato dalla cannula. Una volta completato il trattamento di liposuzione vengono sistemati in corrispondenza dei fori dei tamponi super-assorbenti che raccoglieranno il drenaggio dei liquidi nel post operatorio (residui di sangue, ma anche della soluzione tumescente).

Liposuzione seno: Anestesia

La tecnica maggiormente utilizzata per la liposuzione al seno è quella tumescente che prevede l’utilizzo di anestesia locale, tuttavia tale procedura può essere fatta anche a secco con l’utilizzo di anestesia generale. La prima è considerata dalla comunità scientifica più leggera e dunque più facile da smaltire per il paziente. Dirimente è anche l’esperienza del chirurgo poiché uno specialista che abbia una preparazione specifica è in grado di eseguire una liposuzione al seno sedando solo localmente il paziente senza il bisogno di una sedazione profonda endovenosa o di un anestetico generale.  

Liposuzione seno: Post operatorio

Dopo una qualsiasi liposuzione quindi anche in quella al seno è fisiologica la comparsa di edema ed ecchimosi per contrastare i quali è necessaria un’azione di compressione nella zona trattata. Questi aspetti tendono ad essere più evidenti nella liposuzione tradizionale (a secco) poiché i punti di ingresso della cannula vengono solitamente suturati e il riassorbimento dei liquidi di ristagno dell’operazione hanno bisogno di maggiore tempo per riassorbirsi.

Quando la liposuzione è di tipo tumescente questi tempi si riducono perché le incisioni praticate sono più piccole rispetto alla tecnica tradizionale e fungono da drenaggio. Il gonfiore post operatorio tende a sparire con il trascorrere di otto-sedici settimane. Dopo la liposuzione si potrebbe notare la comparsa di noduli che possono durare anche per diverse settimane (un’occorrenza non frequente, ma possibile). La compressione dei seni aiuta anche a prevenire tale eventualità oltre che, come si è visto, accelerare il processo di guarigione e concorrere alla diminuzione della dolorabilità che può insorgere durante il post operatorio. Bisogna porre però attenzione a esercitare il giusto livello di contenimento in quanto un’azione esagerata nel senso della quantità provoca dolore e problemi respiratori, mentre un una pressione esageratamente blanda può concorrere all’insorgere di emorragia sottocutanea. Per risolvere il problema è possibile utilizzare indumenti regolabili.

Nel decorso post operatorio si possono individuare almeno tre differenti necessità di compressione. Nelle primissime ore post liposuzione (12-18 ore) è necessaria una compressione forte, ma tollerabile dal paziente, in maniera tale da minimizzare l’insorgenza di lividi. Nelle ore successive il drenaggio tende ad affievolirsi e dunque la compressione può divenire moderata. Tale indicazione dovrà essere mantenuta fino a ventiquattrore dopo la scomparsa della fuoriuscita di liquido. A questo punto è possibile diminuire il grado di compressione riducendolo a semplice sostegno.

Tale biancheria avrà anche lo scopo di mantenere in posizione i tamponi utilizzati per assorbire il liquido drenato che vanno comunque cambiati (assieme alla doccia) due volte al giorno. Già nella settimana immediatamente successiva alla procedura si potranno abbandonare gli indumenti contenitivi, mentre a due-tre giorni si potrà fare rientro alla vita lavorativa.

Un aspetto altrettanto importante sono gli esiti cicatriziali. La liposuzione al seno non lascia praticamente alcun segno sulla pelle, in quanto l’utilizzo di micro cannule permette al chirurgo di effettuare buchi tondi del diametro di 1 millimetro che una volta chiusisi spontaneamente risultano invisibili. Solo se la paziente ha un tono di pelle scuro allora sarà possibile un’iperpigmentazione dei micro punti, si tratta di una condizione reversibile che tenderà a risolversi da sola entro un paio d’anni.

Liposuzione seno: Risultato

Con la liposuzione è possibile eliminare le cellule adipose in eccedenza ottenendo una diminuzione del seno che varia dal venti al cinquanta per cento del volume iniziale. Grazie all’elasticità della pelle di questa zona è anche possibile ottenere un moderato effetto di risollevamento delle mammelle. Non è invece possibile ottenere una nuova forma necessità per soddisfare la quale bisogna ricorrere all’inserimento di protesi.

La liposuzione non intacca minimamente le ghiandole mammarie (motivo per cui le candidate ideali per questo tipo di procedura sono donne con seni aventi una buona percentuale di grasso), tanto che la procedura non è individuabile agli esiti di una successiva mammografia. Questo e la quasi inesistente presenza di cicatrici non interferiscono minimamente con la possibilità di allattare al seno, né tantomeno con la produzione di latte materno (nella tradizionale mastoplastica riduttiva l’asportazione di parte di cute e le correlate cicatrici possono portare ad una separazione e ad un eventuale blocco dei dotti lattiferi impedendo la produzione di latte e l’allattamento al seno).

Liposuzione seno: Costi

Pur essendo di modeste dimensioni il seno è una zona estremamente delicata, per questo il costo della liposuzione di quest’area non è particolarmente contenuto (considerando la dimensione dell’area e confrontandola con zone della medesima ampiezza). Se il seno è l’unica area sottoposta alla liposuzione la procedura oscilla fra i due mila e i tre mila euro.